Nei treni solo cani piccoli e in gabbia
Le misure dopo gli assalti di zecche e pulci. Sarà richiesto anche un certificato veterinario. (leggete l’articolo su Il Corriere della Sera)
Invece di vietare i treni ai cani (spesso più puliti di alcune persone!) Trenitalia farebbe meglio a migliorare la pulizia dei treni, in genere assai scarsa… e poi… quanti cani vengono trasportati in media all’anno da Trenitalia? Non credo che le recenti infestazioni di zecche (un numero ragguardevole) possa essere imputato ai cani. Inoltre il parassita non abbandona il cane – ammesso che il parassita ci sia – perché dal quattrozampe ne ricava il nutrimento… a meno ché si tratti di una specie di zecca masochista che cerca la morte! Insomma in questo paese si parla sempre (giustamente ma senza sortire grandi effetti) di non abbandonare gli animali. Bene, nei fatti però, la maggior parte dei possessori di animali viene ostacolata: in moltissime regioni turistiche tante strutture (soprattutto al mare) non accettano cani – spiagge comprese – in molti comuni sono mal tollerati. Ora ci mancavano anche i treni. Così chi non ha la macchina o non può permettersela, per spostarsi in questa nazione (nemmeno in aereo! Alitalia ci sta per lasciare – ma tutto sommato questo è un bene!) – non potrà nemmeno farlo con i treni… VERGOGNA!

VERGOGNA
BUUUUUUUUUUUUU
Che pena. Siamo vergognosi! Togliessero prima le pulci di treni e forse….dico forse avrei potuto valutare di portarci Nespola. Con questa nuova legge mi hanno tolto ogni indecisione.
Ma per chi non ha scelta? Come se non ce ne fossero abbastanza in strada o al canile, no?
Siamo il paese delle banane e la terra dei cachi.